Pino Arlacchi

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Organised crime problem dogs EU record on Kosovo

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EUobserver.com, January 25th,  2012

By Andrew Rettman

Pino Arlacchi: "Eulex' €150-million-a-year budget is comparable to the DIA's, which has scalped several mafia bosses in a country of 60 million people and one of the worst organised crime problems in the world".

BRUSSELS - Four years after the EU's biggest-ever police mission came to Kosovo it has not indicted any top suspects on organised crime, posing questions about its work and the integrity of Kosovo's leaders.

Eulex itself is proud of its record. Its training of Kosovo police and customs is a success story. When the EU completes its Eulex review in the next few weeks, it is expected to reduce personnel to let local officers take over many day-to-day functions.

Eulex' spokesman in Pristina, Nicholas Hawton, told EUobserver it also has "clear results" in chasing criminals in its war-scarred and politically complex theatre of operations.

He added it has 350 ongoing criminal investigations and that its judges have handed down 220 verdicts - 15 on organised crime and 20 on war crimes. One of the investigations concerns accusations that Kosovo Prime Minister Hashim Thaci used to run an organ trafficking gang. On the shocking case of Enver Zymberi - a Kosovar Albanian policeman murdered by a Serb sniper last year - its investigation has led Interpol to issue six arrest warrants.

A draft European Parliament report endorsed by the foreign affairs committee on Tuesday (24 January) urged it to "increase its efforts" in the Kosovar Serb enclave in north Kosovo and to "step up" its work on organised crime.

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Porto Gioia Tauro, Candidatura al progetto Feg per il reinserimento dei lavoratori

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Calabria Ora, 12 gen. 2012
di Francesco Russo

Mentre i destini del porto restano comunque estremamente nebulosi, il comune di Gioia Tauro cerca di metterci una pezza a livello occupazionale. L’amministrazione ha infatti redatto e avviato presso la Commissione Europea il procedimento di partecipazione al progetto Feg, che conformemente alle prescrizioni delle norme regolamentari che istituiscono il Fondo Europeo di adeguamento alla globalizzazione - ha il fine di promuovere il reinserimento occupazionale dei lavoratori del porto di Gioia Tauro per i quali è stato dichiarato lo stato di esubero e che attualmente- beneficiano degli ammortizzatori sociali. Un’iniziativa adottata dall’amministrazione comunale, come si legge in una nota stampa dell’ente, «su impulso dell’europarlamentare Pino Arlacchi- con la collaborazione del Ministero del Lavoro e la compartecipazione della Regione Calabria.

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2011: Anno Kantiano. Omaggio a chi crede nello sviluppo umano

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Roma, 31 dic. 2011

(...) Concludiamo questo 2011 con un omaggio a Kant, il filosofo che più di ogni altro ha creduto nella forza della pace e nella crescita dell’emancipazione umana.

di Pino Arlacchi

Il 2011 si è concluso all’insegna di un gap che crescerà ancora l’anno prossimo e in quelli successivi. Il gap di fiducia nel futuro, di fede nel progresso umano, tra chi vive nelle parti meno prospere e fortunate del pianeta da un lato, e noi cittadini dell’Occidente ricco e progredito dall’ altro.
Ma è un gap a parti invertite. Sono “loro”, i poveri e i non più poveri, gli ex-derelitti e demoralizzati a stare questa volta dalla parte della speranza, della positività, e dell’intraprendenza coraggiosa.
Basta mettere il naso fuori dall’Europa, dagli Stati Uniti, dal Giappone, per non trovare traccia del pessimismo e dell’amarezza diffusi in ogni strato sociale come effetto dei morsi della crisi finanziaria sull’economia reale. Fuori dalla cittadella occidentale si trovano comunità vibranti, che credono in se stesse, e che si sentono proiettate in un mondo migliore. Centinaia di milioni di individui che sentono di poter finalmente costruire un futuro di benessere e di dignità per se stessi e per i propri figli.
E tutto ciò nonostante la fame, la povertà, le malattie, le guerre e le discriminazioni che continuano ad imperversare in Africa e in parti consistenti dell’Asia centrale e meridionale. Gli ultimi dati a nostra disposizione, pubblicati proprio nelle ultime settimane dell’anno, danno il senso di una svolta irreversibile, epocale, che è maturata quasi sottotraccia nel corso degli ultimi due decenni ed è venuta alla luce negli ultimi anni.
Lo sviluppo umano è in piena crescita. E da ogni lato. Sia da quello socio-economico, che da quello etico-politico.

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'Il Sud che funziona’ guarda all’Europa

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Dal meridione pressioni sull’Ue per rivedere il patto di stabilità

L'INDRO, 21 ott. 2011

di Enrico Parolisi

C’è un Sud che funziona, che si distingue non per i disagi ma per la gestione virtuosa dell’apparato burocratico statale. Quattordici cittadine che non avranno gli stessi problemi di Napoli e Bari, ma che nel loro piccolo sanno farsi valere. Chi è rimasto estasiato dalla paradisiaca atmosfera di alcune perle del Salernitano come Vietri e Amalfi lo sa, le insenature si presentano tanto belle quanto ben curate.

E c’è un Sud che si fa portavoce degli altri Comuni italiani, ed è quello che ha trovato in Luigi De Magistris il suo uomo forte. Il sindaco di Napoli ieri ha annunciato di voler organizzare un Forum di primi cittadini entro il prossimo mese nella città partenopea. Anche De Magistris guarda all’Europa e vuole portare all’ombra del Vesuvio anche alcuni amministratori europei (e di altri continenti). Già ieri, a Palazzo San Giacomo, è riuscito a radunare consiglieri comunali della vicina Roma e della lontanissima Venezia sotto la stessa bandiera e con le stesse richieste (abrogare gli articoli 4 e 5 della manovra di Ferragosto).

Il primo cittadino è tra i cinque migliori sindaci secondo la graduatoria del ’Sole 24 Ore’, mentre le realtà piccole o piccolissime della vicina Salerno, insieme, provano a fare sistema. Campagna, Giffoni, Agropoli, Atrani, Casalbuono, Cetara, Felitto, Giungano, Olivero Citra, Rutino, Sassano e Torchiara: tutti alla conferenza “Il Sud che funziona - promossa a Bruxelles da Pino Arlacchi, europarlamentare del Pd. E’ una prima selezione, empirica, dell’Arlacchi studioso prima che politico - Possiamo parlare di deficit di conoscenza. Se ci fosse una comunicazione migliore e un’informazione più accurata, questi Comuni sarebbero noti a tutti. Il fatto che abbia dovuto scoprirli io è di per sé un indicatore negativo. C’è uno stereotipo del Comune del Mezzogiorno per cui mafia, corruzione e malgoverno imperano dappertutto. Ci siamo adagiati su questo stereotipo e non ci siamo accorti delle realtà in crescita”. In futuro altre realtà saranno annesse al progetto. “Sono esempi di eccellenza amministrativa – continua Arlacchi – all’interno di una provincia mediamente superiore alla media nazionale, quella di Salerno”.

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La lezione dell'11 settembre: l'impotenza del terrorismo mondiale

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11 sett. 2011

di Pino Arlacchi

Colpisce la scarsa retorica dei commenti americani al decennale dell’11 settembre. E domina un po’ dovunque la voglia di uscire dalla sbornia di esagerazioni e di vuota magniloquenza che ci hanno annebbiato nelle settimane successive all’attentato. Nessuno parla più, a proposito di lotta al terrorismo, di scontro epocale o di terza o quarta guerra mondiale.
L’11 settembre non ha inaugurato una nuova era, basata sullo scontro di civiltà, e non ha rappresentato né una vittoria né una sconfitta del fondamentalismo islamico: Al Queda era già in declino, al pari dell’intera galassia del terrorismo internazionale, e da molti anni.

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Arlacchi presenta il progetto Feg per fare uscire il porto dalla crisi

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Iniziativa dell’europarlamentare a Gioia Tauro

Il Quotidiano della Calabria, 14 gen. 2012
di Nicola Orso

Alla presenza dell’europarlamentare Pino Arlacchi è stato presentato ieri ai giornalisti il progetto "Feg (Fondo europeo adeguamento globalizzazione). Lo stesso progetto, redatto su input di Arlacchi, da Simona Scarcella, componente dello staff del sindaco di Gioia Tauro, interesserà i lavoratori portuali in esubero, che attualmente sono 747, dei quali 465 dipendenti del terminalista Mct. Nella sua introduzione, il Sindaco Renato Bellofiore ha parlato di «una importante sinergia tra istituzioni, visto che si tratta di un’iniziativa che vede coinvolti più enti: la Comunità europea, la Regione e il Comune. Tale progetto – ha aggiunto – è un esempio chiaro di come si possano accorciare le distanze con l’Europa». L’europarlamentare gioiese Arlacchi ha invece sottolineato quanto sia «necessario operare in sinergia , perché il progetto richiede un organico lavoro di squadra con la Regione, la Provincia , il Comune e i Sindacati».

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I progressi del 2011: la primavera araba e il multipolarismo contro i costruttori di paura

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8 gen. 2012

di Pino Arlacchi

Ritorno come promesso al tema del 2011 come anno “kantiano”, tappa importante nella crescita dello sviluppo umano. In una nota apparsa l’ultimo dell’anno su questo sito ho citato il rapporto della Banca Mondiale secondo cui gli obiettivi più ambiziosi della “Strategia del Millennio”, stabilita dall’ONU nel 2000 ed avente come scadenza il 2015, saranno raggiunti. Il traguardo più rilevante, il dimezzamento della povertà assoluta nel pianeta, è a portata di mano, essendo stato conseguito da Cina, India e altri paesi. E il secondo obiettivo più ambizioso, l’istruzione primaria per tutti i bambini della terra, è già realtà nell’83% degli stati.
Una serie di altri dati, pubblicazioni ed eventi confermano che questo trend positivo è all’opera anche nel campo della sicurezza umana. E come precursore dell’anticatastrofismo e critico del partito della paura che imperversa nei media ed altrove non posso che gioire di ciò.

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Bruxelles accende i riflettori sul "tesoretto" del porto di Gioia Tauro

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La riunione- I fondi accreditati sulla carta con l'Accordo quadro

Vertice promosso dall'europarlamentare Arlacchi con il responsabile Rfi, la Stasi, Bellofiore e Grimaldi.

Gazzetta del Sud, 7 dic.2011 , di Alfonso Naso
Gioia Tauro
Il porto finisce nelle aule del Parlamento europeo a Bruxelles. Erano presenti alla riunione, organizzata dall'europarlamentare Pino Arlacchi, la vice presidente ella giunta regionale Antonella Stasi, il sindaco di Gioia Tauro Bellofiore, il presidente dell'Autorità portuale Giovanni Grimaldi, il presidente dell'Interporto di Bari Degennaro insieme all'amministratore Vailati, il responsabile di Rfi Battista, il funzionario della Commissione Europea settore Affari regionali De Rose, il responsabile del programma operativo della Calabria Murgia e diversi funzionari della Commissione Europea. Si è discusso in particolare della intricata vicenda dell'Apq Gioia Tauro e soprattutto sulle azioni di Rfi che ammontano a circa 280 milioni di euro.

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Afghanistan: una guerra sporca

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www.e-ilmensile.it

Firenze, 11 sett. 2011, di Luca Galassi

“Sapere che esistono organizzazioni come quella di Gino Strada in Afghanistan è incoraggiante”.  Esordisce così l’europarlamentare Pino Arlacchi, nel suo intervento al meeting nazionale di Emergency a Firenze. Arlacchi, professore di sociologia, tra i fondatori della Dia, ha diretto l’unità anti-droga delle Nazioni Unite dal ’97 al 2002. Il suo mandato è coinciso con il contrasto all’attività del narcotraffico, ripresa in Afghanistan nel 2000, dopo il bando dei talebani. Arlacchi ha parlato degli orrori della guerra citando l’esperienza della psichiatria militare.

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E le invasioni bibliche del Nordafrica? La Ue smentisce la Lega

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l'Unità,14 lug.2011

di Pino Arlacchi

Le interrogazioni scritte sono uno degli aspetti più frustranti della routine del parlamentare europeo. E ciò a causa della qualità bassa delle risposte che si ottengono dalla Commissione europea. Ma ci sono eccezioni, e chi scrive si è trovato sulla scrivania un documento pieno di dati sostanziosi sui flussi migratori degli ultimi mesi verso la Ue.  Avevo chiesto alla Commissione se le cifre a sua disposizione giustificassero l´allarme leghista su un imminente esodo di massa dal Nordafrica come conseguenza della Primavera democratica in corso, e quale fosse la sua stima della quantità di migranti necessari alla Ue per mantenere gli standard economici attuali.
La risposta che ho ricevuto è stata netta. «Come conseguenza della transizione democratica iniziata in Tunisia nei primi giorni del 2011, in pochi mesi circa 23mila migranti tunisini hanno lasciato il loro Paese e sono entrati in modo irregolare nella Ue».

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