«E' la bufala dell'anno duemila. A mezzanotte di quell'anno sarebbero dovuti saltare buona parte dei software del pianeta, perche´non programmati a riconoscere la data con tre zeri. Prima di accorgersi - alle ore 0,01 del nuovo secolo - che non si era scatenata alcuna Apocalisse informatica ma negli schermi dei computer si era solo delineato il profilo inconfondibile di una bufala - le societa´ che l´avevano inventata e venduta avevano incamerato un paio di miliardi di euro in consulenze, revisioni di programmi, task force di Capodanno, ecc».





Non sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.


