L'Unità, 5 dic. 2010
L'analisi di Pino Arlacchi
Colpendo doppiezze, macchinazioni e menzogne di un vasto numero di governi, i documenti resi pubblici stanno danneggiando una delle fonti supreme dell´instabilità e della guerra: le politiche di potenza, la realpolitik, il cui assioma è il doppio gioco nei rapporti di uno stato con gli altri stati. Realpolitik significa fare all'estero ciò che non si può fare in casa propria. In base ad essa i governi possono mentire sulle loro intenzioni, infrangere i trattati, usare lo spionaggio contro paesi amici, stipulare accordi segreti che violano leggi e Costituzioni.
La realpolitik è oggi in ribasso, sia teorico che pratico. È stata messa in difficoltà dalle forze della pace e dallo sviluppo dei regimi democratici, che devono rendere conto ai cittadini di ciò che fanno anche in politica estera.



Non sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.


