Afghanistan; Parlamento Strasburgo Approva Rapporto Arlacchi

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(AGI) - Bruxelles, 16 dic. - Il Parlamento di Strasburgo ha approvato a larghissima maggioranza il Rapporto sulla nuova strategia dell'Unione Europea in Afghanistan, messo a punto dall'eurodeputato del PD Pino Arlacchi. "E' il traguardo di un percorso cominciato un anno fa e che aveva gia' ottenuto l'approvazione quasi unanime in Commissione Esteri. Si tratta di uno dei documenti piu' critici mai approvati a Bruxelles su un intervento Nato e sulla condotta dell'Europa e Usa in Afghanistan negli ultimi dieci anni". L'approvazione del rapporto e' arrivata nello stesso giorno in cui Barack Obama ha annunciato la nuova strategia per il paese asiatico. "La differenza tra l'approccio europeo e quello americano e' evidente", ha spiegato Arlacchi, "Washington pensa ancora all'impatto militare, l'Europa avvia un nuovo approccio, centrato sulla politica e la societa' civile.

Da questo punto di vista -ha continuato Arlacchi - il rapporto di Strasburgo chiude un processo cominciato nelle conferenze di Londra e Kabul. L'Europa di oggi e' costruita sull'avversione alla guerra e il Rapporto riflette questo sentimento". Sono quattro i punti sostanziali del Rapporto, che prevede il ritiro graduale dei contingenti militari: la riforma dell'assistenza internazionale, messa in crisi dal fatto che l'80% dei fondi si perde in rivoli vari e non arriva alla popolazione afghana; il processo di pace, l'addestramento delle forze di sicurezza afghane e l'eliminazione delle coltivazioni di oppio, infrastruttura del terrorismo, in cinque anni "anche con la cooperazione della Russia, paese tra i grandi consumatori dell'eroina afghana". "Con l'adozione del Rapporto -ha sottolineato Arlacchi- il Parlamento chiede all'Ue e agli Stati membri di supportare l'Afghanistan nel processo di ricostruzione civile e democratica, perche' nessuna pace duratura e' possibile senza una riduzione della poverta' e un vero sostegno ai diritti della popolazione. Da oggi, il Rapporto diventa patrimonio dell'Europa e sara' importante ragionare da subito sulla sua implementazione. Per questo, e' stata proposta a breve una conferenza internazionale alla quale saranno chiamati a partecipare l'Ue, la Russia, l'Onu e il governo afghano".

 
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