Strategia dell'Unione europea sulla questione nucleare iraniana

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10 dicembre 2012

Negli ultimi anni, il governo degli Stati Uniti, con il pieno sostegno dell'UE, ha attuato una politica di sanzioni sempre più paralizzanti contro l'Iran, nella convinzione che questo sia l'unico modo per evitare che il governo iraniano si doti di armi nucleari. Iniziative alternative, come il piano di Turchia e Brasile 2010 per limitare il programma iraniano di arricchimento e di esportazione dell'uranio arricchito in eccesso, e una proposta russa nella stessa direzione sono state respinte dagli Stati Uniti e dall'Unione europea, con il risultato che l'Iran ha potuto continuare le attività di arricchimento sospette. Parallelamente, ogni nuovo accordo diplomatico dovrebbe comprendere una sorveglianza sempre più invadente del programma nucleare iraniano e un elenco molto dettagliato dei passi che l'Iran deve effettuare per ottenere una progressiva revoca delle sanzioni. Ci sono segnali che indicano che l'Iran potrebbe essere più flessibile sulle ispezioni dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica, sul limite dell'arricchimento al 5 % e sulla rinuncia a detenere l'eccesso di uranio arricchito sul suolo iraniano. In cambio, gli Stati Uniti e i loro alleati dovrebbero riconoscere il diritto dell'Iran alla tecnologia di arricchimento, un diritto che è uno dei punti chiave del trattato di non proliferazione e smantellare progressivamente le sanzioni imposte.

Alla luce di quanto sopra:

1. la Vicepresidente/Alto Rappresentante sarebbe disposta a offrire incentivi significativi all'Iran, onde utilizzare appieno la parte diplomatica del duplice approccio dell'UE nei confronti dell'Iran, tenendo conto dei recenti segnali di flessibilità inviati dall'Iran? In caso affermativo, che genere di incentivi?
2. La Vicepresidente/Alto Rappresentante sarebbe disposta a proporre una qualche forma di graduale allentamento delle sanzioni UE in cambio di passi molto ben definiti e verificabili da parte dell'Iran che rispondano alle preoccupazioni della comunità internazionale riguardo al suo programma nucleare?
3. La Vicepresidente/Alto Rappresentante sarebbe disposta a esaminare l’opportunità di istituire un binario parallelo di negoziati con l'Iran, che comprenda le questioni di sicurezza regionale che preoccupano sia l'UE che l'Iran, quali la situazione in Siria, in Golfo Persico, in Iraq e Afghanistan, onde costruire la fiducia tra le parti?
4. La Vicepresidente/Alto Rappresentante è consapevole del progressivo degrado che le sanzioni paralizzanti stanno infliggendo al tessuto sociale della società iraniana, che spinge molte famiglie della classe media — potenziali agenti di laicità e di riforme democratiche — alla povertà o all'emigrazione? È convinta che sia nell'interesse dell'UE continuare una politica che sta indebolendo la classe media iraniana facendo il gioco dei estremisti iraniani?

E-011248-12

Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione (Vicepresidente/Alto Rappresentante)
Articolo 117 del regolamento
Pino Arlacchi (S&D) , María Muñiz De Urquiza (S&D) , Alexandra Thein (ALDE) , Emilio Menéndez del Valle (S&D) , Ivo Vajgl (ALDE) , Oreste Rossi (EFD)

Risposta

[source:www.europarl.europa.eu]

 
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Pino ArlacchiNon sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.

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