Arlacchi presenta il progetto Feg per fare uscire il porto dalla crisi

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Iniziativa dell’europarlamentare a Gioia Tauro

Il Quotidiano della Calabria, 14 gen. 2012
di Nicola Orso

Alla presenza dell’europarlamentare Pino Arlacchi è stato presentato ieri ai giornalisti il progetto "Feg (Fondo europeo adeguamento globalizzazione). Lo stesso progetto, redatto su input di Arlacchi, da Simona Scarcella, componente dello staff del sindaco di Gioia Tauro, interesserà i lavoratori portuali in esubero, che attualmente sono 747, dei quali 465 dipendenti del terminalista Mct. Nella sua introduzione, il Sindaco Renato Bellofiore ha parlato di «una importante sinergia tra istituzioni, visto che si tratta di un’iniziativa che vede coinvolti più enti: la Comunità europea, la Regione e il Comune. Tale progetto – ha aggiunto – è un esempio chiaro di come si possano accorciare le distanze con l’Europa». L’europarlamentare gioiese Arlacchi ha invece sottolineato quanto sia «necessario operare in sinergia , perché il progetto richiede un organico lavoro di squadra con la Regione, la Provincia , il Comune e i Sindacati».

Pino Arlacchi, senza alcuna difficoltà, ha ammesso che la Regione Calabria si è dimostrata immediatamente disponibile ad assumersi il ruolo che le compete in tale progetto, che impegnerà una risorsa di 3mln e 500mila euro, di cui il 65% sarà a carico dell’Unione europea ed il 35% della Regione.
«I fondi per altri progetti di sviluppo ci sono – ha continuato Arlacchi –l’importante è riuscire a proporre idee concrete. Con l’amministrazione comunale di Gioia Tauro abbiamo iniziato questo percorso, da considerare una prima tappa significativa che rientra in un’attività che coinvolgerà anche altri settori della nostra realtà, e non soltanto il porto». Simona Scarcella si è poi addentrata sugli aspetti operativi del progetto “Feg”, illustrandone le dinamiche e gli interventi a favore dei lavoratori portuali in esubero. «Vi saranno corsi di orientamento e perfezionamento professionale – ha spiegato la redattrice – e, fra l’altro, saranno promossi interventi di “autoimprenditorialià”, il tutto sotto la supervisione del ministero del Lavoro». Riprendendo la parola, Arlacchi ha voluto ribadire che «i porti devono fare rete: Bari, Taranto e Gioia Tauro, con lo stesso “peso” devono rappresentare un momento di rilancio della portualità italiana e, in particolare, del Mezzogiorno».
Durante la conferenza stampa è intervenuto, tra gli altri, il segretario dell’Autorità portuale, Salvatore Silvestri, il quale ha dato atto all’europarlamentare calabrese della tempestività con cui è riuscito a rendere operativa un’idea proposta soltanto qualche tempo fa, cioè nel mese di dicembre scorso. Per il Sindaco di San Ferdinando, Domenico Modaferri, «se oggi il grande porto si trova in crisi, la responsabilità è della politica, che in tutti questi anni ha brillato per la sua assenza». Sono seguiti gli interventi di Peppe Rizzo, Uil, Antonino Calogero, Cgil, Carmelo Cozza, Sul, Umberto Gastaldo, Direttore del personale della Mct, e di Gualtero Tarantino, amministratore della Saimare - Gioia Tauro.

 

 
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