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Agence Europe - Brussels, 19 lug. 2010
On Wednesday 14 July, the Italian MEP Pino Arlacchi (ALDE, Italy) published a draft report in which he severely criticises the management of the funds of the international community - and therefore European funds - in Afghanistan. After an investigation lasting more than six months, he is putting forward a new strategy to the European authorities to tackle the issue of Afghanistan.
First of all, the MEP, who is known for his strong anti-Mafia stance in Italy and for his fight at United Nations level against organised crime, speaks out in the strongest terms against “the waste of a significant proportion of the European taxpayers' money” in civilian and military missions. He claims that 80% of civil international aid meant for Afghanistan never reaches the Afghans.
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(AGI) - Roma, 8 giu. 2010
L'ospedale di Emergency a Lashkar Gah in Afghanistan riaprira' a luglio dopo l'arresto ad aprile dei 3 italiani. Lo ha annunciato Gino Strada chiarendo che Emergency sta "lavorando su piu' piani per fare in modo che l'operativita' e la sicurezza dell'ospedale sia garantita. La riapertura dell'ospedale e' necessaria visto che i militari stanno pianificando una nuova campagna, il che vuol dire che ci saranno nuovi morti e nuovi feriti da curare tra la popolazione civile", ha aggiunto. In vista della ripresa dell'attivita' sanitaria, Strada chiede che non ci siano "ingerenze" da parte di tutte le parti in causa, ed in particolare dal governatore di Helmand, che ha ordinato l'intervento dei militari in aprile e quindi chiesto al ministero della sanita' afgano di imporre delle condizioni per la riapertura della struttura di Lashkargah.
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di Pino Arlacchi, 30 mag. 2010
La Conferenza di revisione dello Statuto della Corte penale internazionale si apre domani qui a Kampala, e mi sono impegnato con i lettori del sito ad informarli sui temi di fondo che sono in ballo. Ma prima di farlo, consentitemi di comunicarvi le mie osservazioni su ciò che ho trovato in Uganda. Per un sociologo empirico come me, le impressioni dirette, ottenute in prima persona sul terreno, hanno un valore che è quasi pari all’analisi quantitativa, quella fatta di cifre e dati più o meno ufficiali su un dato contesto.
L’Uganda è una piacevole sorpresa. Il primo impatto col paese, l’altro ieri, è stato molto positivo. Sono diventato negli anni un esperto di situazioni estreme. Dalla mia Calabria di provenienza, all’Afghanistan, all’Iran, alla Colombia, ai Balcani,al Myanmar, Laos e simili ho avuto a che fare per l’intera mia vita professionale con paesi,popoli e persone vittime del male grande e meno grande.
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A Kampala in missione in pace
di Pino Arlacchi
Roma-Kampala, 28 mag. 2010
Sono in viaggio verso Kampala, Uganda, dove rappresenterò assieme ad altri quattro deputati il Parlamento Europeo in un evento che potrebbe assumere una rilevanza storica, se finirà come tutti i sostenitori della pace si stanno augurando.
Si tratta della Conferenza di revisione del Trattato di Roma, che ha istituito la Corte penale internazionale dodici anni fa. La Corte ha rappresentato un grande progresso per i diritti umani globali perché ha istituito il principio della responsabilità penale individuale per quattro mega-crimini: il genocidio, i crimini di guerra, quelli contro l’ umanità e il crimine supremo, quello di aggressione contro uno Stato sovrano.
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ATS - Agenzia Telegrafica Svizzera, 14 lug.2010
Gli aiuti internazionali all'Afghanistan finiscono in tangenti, forme di ''corruzione legalizzata'' e ruberie di ogni tipo e spesso finanziano il nemico. E' la tesi di fondo della bozza di risoluzione dell'Europarlamento per una nuova strategia europea in Afghanistan presentata da Pino Arlacchi (Idv).
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(AGI) - Bruxelles, 8 giu. 2010
Emergency candidato al premio Nobel per la pace. A proporlo sono stati Pino Arlacchi e Ivo Vajgl, deputati europei del Gruppo dei Liberali e Democratici (ALDE), nel corso del seminario intitolato "A European strategy for Afghanistan between the London and Kabul conference".
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«Da anni mi batto perché la giurisdizione concreta della Corte includa quello che é stato definito come "la madre di tutti i crimini", cioè il crimine di aggressione perpetrato da singoli uomini di governo contro uno Stato estero».
di Pino Arlacchi, 29 mag.2010
Come intendo muovermi assieme ai miei colleghi parlamentari europei qui a Kampala, alla Conferenza di revisione del Trattato di Roma, che ha creato 12 anni fa la Corte penale internazionale? Da anni mi batto perché la giurisdizione concreta della Corte includa quello che é stato definito come "la madre di tutti i crimini", cioè il crimine di aggressione perpetrato da singoli uomini di governo contro uno Stato estero. Solo pochi giorni fa, il 19 maggio, il Parlamento Europeo ha approvato a larga maggioranza una coraggiosa risoluzione nella quale prende posizione proprio su questo che é il tema più scottante.
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Strasburgo, 18 mag. 2010
"Un'ulteriore perdita di credibilità dell'Italia in politica estera, pur essendo stato il primo paese a firmare e tra i primi a ratificare lo Statuto di Roma che ha dato vita alla Corte Penale Internazionale già in vigore dal 2002, non ha ancora adottato le leggi interne di attuazione." Lo hanno dichiarato oggi in una nota gli europarlamentari dell'Italia dei Valori, Niccolò Rinaldi e Pino Arlacchi, a margine di un dibattito al Parlamento europeo sull'"Adesione dell'Unione alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, Corte penale internazionale (Statuto di Roma).
"Anche su cause così importanti per la comunità internazionale, l'Italia - affermano - non da seguito a suoi slanci iniziali."
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