C’è una Calabria che funziona, che vuole cambiare e che guarda all’Europa per incrementare le opportunità di crescita del proprio territorio e della propria economia. È quella dei tanti amministratori locali che sfidano ogni giorno il muro di rassegnazione e la cultura del lamento per invertire tendenze negative e luoghi comuni.
Se ne è parlato nel corso dell’incontro organizzato a Bruxelles dall’eurodeputato Pino Arlacchi, moderato dal direttore del Quotidiano della Calabria, Matteo Cosenza e che ha riunito nella sede del Parlamento europeo 25 amministratori della Calabria: i sindaci Giuseppe Aieta (Cetraro), Ilario Ammendolia (Caulonia), Giuseppe Aulicino (Santa Maria del Cedro), Nicola Belcastro (Cotronei), Renato Bellofiore (Gioia Tauro), Arturo Bova (Amaroni), Luca Branda (Sant’Agata di Esario), Santo Bubbo (Patronà), Vittorio Cavalcanti (Rende), Giovanni Cucci (Spezzano Albanese), Fabrizio Grillo (Cropalati), Francesco Iacucci (Aiello Calabro), Domenico Madafferi (San Ferdinando di Rosarno), Carmine Maio (Carfizzi), Salvatore Migale (Cutro), Antonio Mollo (Cittadella del Capo), Francesco Scalfaro (Cortale), Giuseppe Varacalli (Gerace), Davide Zicchinella (Sellia), i vicesindaci Gaetano Marcovecchio (San Basile) e Francesco Marra (Sant’Alessio in Aspromonte), i consiglieri regionali Bruno Censore, Mario Franchino, Sandro Principe, Francesco Sulla. «Gli esempi di sviluppo e di buon governo di tante realtà dimostrano che una Calabria diversa è possibile», ha detto in apertura dei lavori Pino Arlacchi.
ANSA - Bruxelles, 20 mar. 2012 - In Calabria, cosi' come in Campania e in ''tante altre'' regioni d'Italia, ''bisogna uscire dalla logica assistenziale'' della gestione dei fondi europei, che troppo spesso ha comportato il frazionamento dei fondi stessi in ''tanti piccoli lotti'' per ottenere il massimo consenso possibile: lo ha detto all'Ansa l'Eurodeputato del Pd, Pino Arlacchi, a margine della confernza organizzata a Bruxelles sul tema 'La Calabria che funziona: esempi di buon governo nel Mezzogiorno italiano'.
''Se non si esce da questa logica assistenziale, perche' alla fine questa e' assistenza, se qualunque fondo deve essere suddiviso in tante piu' piccole particelle possibili per avere consensi... - ha detto Arlacchi -. Non si cambia''. Arlacchi ha inoltre spiegato l'obiettivo della conferenza organizzata al Parlamento europeo sottolineando che l'iniziativa e' servita a mostrare all'Europa l'altro volto della Calabria, quello di una Regione che lavora : '' Il senso dell'iniziativa e' quello di far vedere che esiste un'altra Calabria, che esiste una Calabria che funziona, che governa bene, che ha senso civico'', ha detto l'eurodeputato del Pd.
Per la Siria i grandi del mondo non hanno deciso una no fly zone come per la Libia, né raggiunto un accordo per un corridoio umanitario in soccorso ai civili. E, senza la volontà degli Usa, non sarà possibile neanche smuovere la Nato a una “guerra umanitaria”, come nel 1999 avvenne per il Kosovo.
A un anno dalle proteste di Daraa che, il 15 marzo 2011, incendiarono il Paese, le Nazioni Unite sono state capaci di denunciare morti e violenze (almeno 8 mila le vittime e 30 mila profughi in fuga), ma non di alleviare le sofferenze dei civili.
LA SIRIA NON È LA LIBIA. Eppure, a un mese dalle rivolte a Bengasi, a marzo 2011 i caccia inglesi e francesi sfrecciavano già sopra i cieli libici, legittimati dal Consiglio di sicurezza dell'Onu. L'intervento sarebbe poi passato in carico alla Nato, fino alla cattura e alla morte, nell'autunno, del raìs Muammar Gheddafi.
A Damasco, invece, il presidente Bashar al Assad è sempre in sella. Proclami retorici a parte, le sabbie mobili dell'Onu, di cui la Siria è Stato membro, non solo hanno bloccato una nuova, discutibile azione militare. Ma hanno fatto anche sfociare le mediazioni in un nulla di fatto.
All'irrisolutezza di Palazzo di Vetro, si è aggiunta una diplomazia europea debole e priva e personalità, che, seguendo la scia degli Usa, si è solo limitata a prendere tempo. Tante parole, pochi fatti a rendere l'operato di Palazzo di Vetro spesso inutile e costoso.
L'IMPOTENZA DELL'ONU. «La paralisi è favorita dalla struttura stessa dell'organizzazione», ha spiegato a Lettera43.it l'europarlamentare del Pd Pino Arlacchi, ex vice segretario generale dell'Onu e membro della Commissione esteri dell'Unione europea. «Non bisogna infatti dimenticare che l'Onu è composta da singoli Stati, ognuno dei quali con i suoi interessi ed equilibri da difendere».
Director of the Federal Service for Drug Control of Russia Viktor Ivanov paid a visit to Central America, visiting Mexico, Cuba, Nicaragua, El Salvador and Panama. There he met with foreign ministers, police chiefs and the Attorney General. Ivanov proposed collaboration and a plan to combat drug trafficking.
The official theory of the reasons for this unexpected visit was struggle with increasing traffic of cocaine into Russia. However, if one considers that of the 940 tons produced annually only three get into Russia, this reason looks a bit farfetched. Why did Ivanov travel to Latin America?
Viktor Ivanov thinks big, and he is not among the pessimists who believe that it is impossible to combat drug trafficking. He criticized the Russian plan "Rainbow" implemented in Afghanistan, and in alliance with the Italian MEP Pino Arlacchi has developed an international plan "Rainbow-2". (Arlacchi is one of the world's experts in the fight against drug trafficking. In the past he served as Deputy UN Secretary General and head of the Office on Drugs and Crime of this organization, therefore the initiative was considered by the European Parliament and the UN). As a result, the "Plan Ivanov - Arlacchi" was granted a status of an official EU action plan.
(ANSA) - Roma, 9 mar. 2012 - "L'unico errore del Governo italiano nella tragedia che è costata la vita dell'ostaggio italiano in Nigeria è stato quello di subire l'iniziativa inglese per la liberazione dei sequestrati invece di imporre il nostro metodo di intervento in situazioni di questo tipo, che non è basato sull'uso delle forze speciali". Lo dichiara in una nota Pino Arlacchi, eurodeputato, responsabile PD per la sicurezza internazionale.
La Conferenza al Parlamento europeo con Arlacchi e Serrachiani
(ANSA) - Bruxelles, 07 mar.2011 - Far conoscere il lavoro di Emergency a livello europeo e creare un rapporto di collaborazione con l'Ue: questo l'obiettivo di un evento organizzato all'Europarlamento sulle attività dell'Ong e a cui ha partecipato il fondatore Gino Strada. ''Abbiamo bisogno di farci conoscere a creare una rete che sostenga il nostro lavoro, che costituisce un approccio innovativo nel campo della sanita''', ha spiegato Strada. La conferenza di oggi e' la dimostrazione ''che vogliamo stabilire una presenza permanente a Bruxelles e cooperare con l'Europa''. All'evento hanno partecipato anche gli europarlamentari del Pd Pino Arlacchi e Debora Serracchiani. ''Vogliamo far conoscere l'esistenza e l'attivita' di Emergency, mettendo in evidenza le sue caratteristiche speciali'', ha detto Arlacchi.
(ANSA) - PALERMO, 3 MAR - ''Concordo pienamente con il Segretario Bersani nel sostegno pieno e incondizionato a Rita Borsellino per la sua candidatura nelle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Palermo''. Lo dice in una nota Pino Arlacchi, europarlamentare Pd/S&D. ''Nessuno meglio di lei potrebbe guidare la rinascita della citta' dopo quasi un decennio di malgoverno. Non si tratta di votare un simbolo - aggiunge Arlacchi - ma una persona che ha dato prove concrete di capacita' di gestione della cosa pubblica''.
(AGENPARL) - Roma, 28 feb -«Anche l’acquisto di 90 caccia F-35 invece di 130 da parte dell’Italia è uno spreco intollerabile in questo momento di austerità e di calo del reddito e dell’occupazione. Il governo Monti, che ha avuto il coraggio di rinunciare alle Olimpiadi a Roma, abbia anche quello di dare il buon esempio nel taglio della spesa militare», dichiara in una nota Pino Arlacchi, europarlamentare, responsabile sicurezza internazionale del PD. «Gli F-35 sono una spesa inutile, frutto di una visione anacronistica della difesa nazionale, e motivabile solo nei termini di un atto di ossequio alle esigenze del complesso militare-industriale americano (la Lockheed colpisce ancora!)», continua Arlacchi, autore di un recente studio sul miglioramento della sicurezza internazionale.
Antonella Freno Direttore Società Magna Grecia: nominata da CDA su proposta del Presidente Pino Arlacchi.
(ANSA) - Catanzaro, 28 feb. 2012 - La valorizzazione dei beni culturali ed archeologici calabresi ha rappresentato il leit motiv della riunione del consiglio d'amministrazione della societa' Progetto Magna Grecia presieduta da Pino Arlacchi.
''L'europarlamentare, gia' vicesegretario generale delle Nazioni Unite - e' scritto in una nota - ha esposto i principali criteri di intervento per la realizzazione di un sistema che consenta di valorizzare siti artistici ed archeologici di particolare rilievo storico. Il grande patrimonio d'arte e cultura di cui la Calabria e' dotata impone urgenti e innovative azioni di recupero, salvaguardia e fruizione, al fine di restituire alla memoria storica il valore dell'identita', e all'economia della cultura cruciali occasioni di sviluppo", ha dichiarato in apertura dei lavori il Presidente Arlacchi.
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Non sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.
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