(ASCA) - Catanzaro, 22 feb. 2012 - La vice Presidente della Giunta regionale della Calabria, Antonella Stasi ha incontrato l'Europarlamentare Pino Arlacchi, che insieme alla Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi, ed il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Calabria, Francesco Prosperetti, da qualche giorno, stanno eseguendo delle visite nei siti archeologici calabresi al fine di elaborare progetti di valorizzazione per le varie aree. Dopo aver effettuato dei sopralluoghi nel Parco Archeologico di Capocolonna, nel Castello di Carlo V ed nel museo civico di Crotone, dove si trovano i tesori di Hera Lacinia, Stasi e la commissione guidata da Arlacchi, ha aperto un confronto sui progetti futuri della societa' progetto ''Magna Graecia'', sulla candidatura all'Unesco dei siti calabresi, che ad oggi non ne possiede nessuno, e, soprattutto, sul progetto di valorizzazione dell'antica Kroton attraverso i fondi previsti dal Piano per il Sud.
Pino Arlacchi […] Il partito della guerra contro l’Iran deve essere assolutamente contrastato e sconfitto dall’approccio europeo […].
Il 23 gennaio scorso, i ministri degli esteri dell’Ue hanno concordato una serie di sanzioni contro l’Iran per convincere Teheran a desistere dal proprio programma nucleare. Il Gruppo S&D sostiene questa posizione sottolineando, però, la necessità di accompagnare queste misure con un’azione diplomatica dell’Ue per scongiurare qualsiasi azione militare.
Pino Arlacchi: "Eulex' €150-million-a-year budget is comparable to the DIA's, which has scalped several mafia bosses in a country of 60 million people and one of the worst organised crime problems in the world".
BRUSSELS - Four years after the EU's biggest-ever police mission came to Kosovo it has not indicted any top suspects on organised crime, posing questions about its work and the integrity of Kosovo's leaders.
Eulex itself is proud of its record. Its training of Kosovo police and customs is a success story. When the EU completes its Eulex review in the next few weeks, it is expected to reduce personnel to let local officers take over many day-to-day functions.
Eulex' spokesman in Pristina, Nicholas Hawton, told EUobserver it also has "clear results" in chasing criminals in its war-scarred and politically complex theatre of operations.
He added it has 350 ongoing criminal investigations and that its judges have handed down 220 verdicts - 15 on organised crime and 20 on war crimes. One of the investigations concerns accusations that Kosovo Prime Minister Hashim Thaci used to run an organ trafficking gang. On the shocking case of Enver Zymberi - a Kosovar Albanian policeman murdered by a Serb sniper last year - its investigation has led Interpol to issue six arrest warrants.
A draft European Parliament report endorsed by the foreign affairs committee on Tuesday (24 January) urged it to "increase its efforts" in the Kosovar Serb enclave in north Kosovo and to "step up" its work on organised crime.
Ritorno come promesso al tema del 2011 come anno “kantiano”, tappa importante nella crescita dello sviluppo umano. In una nota apparsa l’ultimo dell’anno su questo sito ho citato il rapporto della Banca Mondiale secondo cui gli obiettivi più ambiziosi della “Strategia del Millennio”, stabilita dall’ONU nel 2000 ed avente come scadenza il 2015, saranno raggiunti. Il traguardo più rilevante, il dimezzamento della povertà assoluta nel pianeta, è a portata di mano, essendo stato conseguito da Cina, India e altri paesi. E il secondo obiettivo più ambizioso, l’istruzione primaria per tutti i bambini della terra, è già realtà nell’83% degli stati.
Una serie di altri dati, pubblicazioni ed eventi confermano che questo trend positivo è all’opera anche nel campo della sicurezza umana. E come precursore dell’anticatastrofismo e critico del partito della paura che imperversa nei media ed altrove non posso che gioire di ciò.
(ANSA) - Roma, 7 gen. 2012 – «L'isteria mediatica e le dichiarazioni del sindaco Alemanno sugli omicidi di Roma mi hanno sconcertato per la loro abnormità. Roma non è il Far West. Non esistono quartieri fuori controllo e la mafia non c'entra nulla con i fatti di sangue appena avvenuti. Alemanno chiede perquisizioni a tappeto e mano libera alla polizia senza sapere cosa sta dicendo», dice, in una nota, Pino Arlacchi, responsabile sicurezza internazionale del Partito Democratico.
«Invece di tranquillizzare i cittadini dando il giusto peso a quanto accaduto e annunciare misure credibili di riduzione della criminalità – aggiunge Arlacchi – vari esponenti dell’amministrazione comunale hanno cavalcato la montatura mediatica di un doloroso fatto di cronaca, superando ogni limite nell’allarmare l’opinione pubblica. Roma è tra le città più sicure d’Europa. È tre volte più sicura di Bruxelles, e molto più sicura di Londra, di Berlino, di Amsterdam, di Copenaghen e di Helsinki, ed è anche meglio di Parigi e di Madrid. Non solo, ma la sua criminalità più grave scende costantemente da più di venti anni. I 70 omicidi all’anno dei primi anni novanta si sono ridotti a meno della metà oggi, nonostante l’aumento della popolazione. E lo stesso è accaduto in tutte le maggiori città italiane, indipendentemente da chi le ha governate», prosegue Arlacchi.
Pino Arlacchi: “La notizia di un aumento dei sequestri di droghe pesanti e leggere in Afghanistan non mi colpisce particolarmente”.
(...) La droga più importante è l’eroina che deriva dall’oppio coltivato in quel Paese: non risultano aumenti in quel campo (...)
(...) C’è un aumento dei sequestri delle droghe leggere, soprattutto della marijuana, ma da un punto di vista del mercato, dal punto di vista del denaro in più che affluisce ai talebani, non è molto significativo (...)
(...) I profitti dei talebani e delle insurgency non derivano principalmente dal traffico e dalla produzione dei narcotici, contrariamente a quello che tutti pensano (...). La maggiore fonte sono invece le estorsioni effettuate dai talebani e dagli altri sulla logistica militare, soprattutto quella della NATO(...).
(...) Concludiamo questo 2011 con un omaggio a Kant, il filosofo che più di ogni altro ha creduto nella forza della pace e nella crescita dell’emancipazione umana.
di Pino Arlacchi
Il 2011 si è concluso all’insegna di un gap che crescerà ancora l’anno prossimo e in quelli successivi. Il gap di fiducia nel futuro, di fede nel progresso umano, tra chi vive nelle parti meno prospere e fortunate del pianeta da un lato, e noi cittadini dell’Occidente ricco e progredito dall’ altro.
Ma è un gap a parti invertite. Sono “loro”, i poveri e i non più poveri, gli ex-derelitti e demoralizzati a stare questa volta dalla parte della speranza, della positività, e dell’intraprendenza coraggiosa.
Basta mettere il naso fuori dall’Europa, dagli Stati Uniti, dal Giappone, per non trovare traccia del pessimismo e dell’amarezza diffusi in ogni strato sociale come effetto dei morsi della crisi finanziaria sull’economia reale. Fuori dalla cittadella occidentale si trovano comunità vibranti, che credono in se stesse, e che si sentono proiettate in un mondo migliore. Centinaia di milioni di individui che sentono di poter finalmente costruire un futuro di benessere e di dignità per se stessi e per i propri figli.
E tutto ciò nonostante la fame, la povertà, le malattie, le guerre e le discriminazioni che continuano ad imperversare in Africa e in parti consistenti dell’Asia centrale e meridionale. Gli ultimi dati a nostra disposizione, pubblicati proprio nelle ultime settimane dell’anno, danno il senso di una svolta irreversibile, epocale, che è maturata quasi sottotraccia nel corso degli ultimi due decenni ed è venuta alla luce negli ultimi anni.
Lo sviluppo umano è in piena crescita. E da ogni lato. Sia da quello socio-economico, che da quello etico-politico.
L'eurodeputato è stato ospite del programma di approfondimento giornalistico condotto da Paola Moscardino su Tgnorba24.
[...] Perché la mafia è sopravvissuta alle stragi di Capaci e di via D’Amelio?
[...] Non abbiamo saputo darle il colpo finale per diverse ragioni [...].
[...] Un po’ perché è la mafia che ha fatto una contromossa intelligente, ha finto di scomparire come organizzazione violenta, ha ridotto drammaticamente i tassi di violenza e quindi l’attenzione e l'allarme sociale verso di essa [...]
[...]Ha cambiato strategia, si è collegata di più con la corruzione politica, fa più business, spara molto di meno, e Cosa Nostra ha anticipato quello che è stato un trend, un cambiamento di tutta la criminalità mondiale che ha fatto più o meno la stessa cosa qualche anno dopo Cosa Nostra [...].
(ANSAmed) - Strasburgo, 14 dic.2011 - «La bocciatura da parte del Parlamento Europeo dell'Accordo sulla pesca tra Ue e Marocco è una vittoria della giustizia internazionale. Insieme a pochi altri colleghi ho guidato una campagna contro la disinformazione e l'ignoranza circa i veri temi in ballo nell'Accordo di pesca».
Lo dichiara in una nota l'eurodeputato Pd/S&D ed ex vicesegretario generale ONU Pino Arlacchi. «L'Unione Europea - prosegue Arlacchi - stava per prolungare un accordo sullo sfruttamento di una risorsa, le acque territoriali del Sahara Occidentale, che non appartiene al Marocco. Fingendo di non sapere che il Sahara Occidentale è abitato da una popolazione, i Saharawi rappresentati dal Fronte Polisario, che si batte da oltre trent' anni per la propria indipendenza. Il diritto all'autodeterminazione dei Saharawi è stato riconosciuto dall'ONU e da oltre 70 stati. Ma il Marocco ha invaso e occupato il loro paese nel 1975, all'indomani di una sentenza della Corte Internazionale di Giustizia che reiterava l'assenza di ogni diritto del Marocco sul Sahara Occidentale».
Benvenuti nel mio sito. Qui potete farvi un’idea di chi sono, e trovare notizie e documenti sulle mie opere e sui miei giorni.
Non sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.
L'Antidiplomatico, 25 Aprile 2020
Professore, come commenta l’ accordo del Consiglio Europeo dell’ altro ieri che ratifica le conclusioni dell’ Eurogruppo...
L'Antidiplomatico, 24 Aprile 2020
Circola una retorica sensazionalista che vede la sindrome del Coronavirus come una svolta radicale della storia moderna:...
Questo sito utilizza cookie; accedendo o cliccando su "Accetto" acconsenti a scaricare sul tuo browser tutte le tipologie di cookie presenti in questo sito..