Sino al 31 ottobre a Pechino, la Conferenza internazionale riunirà i massimi esperti di criminalità e diritto penale di diciassette Paesi.
Pino Arlacchi, eurodeputato S&D ed ex vicesegretario generale ONU, sarà tra i relatori dell' “International Forum on Crime and Criminal Law in the Global Era” che si svolge a Pechino dal 29 al 31 ottobre e che riunirà i massimi esperti e studiosi di criminalità e diritto penale di diciassette Paesi: otto Stati promotori del Forum (Francia, Germania, Italia, Stati Uniti, Giappone, Spagna, Russia e Cina), e nove delegazioni di altrettanti Paesi invitati alla Conferenza (Gran Bretagna, Canada, Corea, Grecia, Brasile, India, Pakistan, Ungheria e Polonia).
Il Forum è stato fondato nel 2009 dal Professor He Bingson, decano dei criminologi della Repubblica popolare cinese.
“Le tendenze del terrorismo internazionale e le contromisure nell'epoca post-Bin Laden" è il titolo della Conferenza internazionale che avrà come obiettivo la ridefinizione del concetto di terrorismo e la mappatura delle attuali strategie mondiali di contrasto.
“La cultura della legalità per tracciare la strada dello sviluppo”, questo il tema del Convegno che si è svolto nella Sala delle Conferenze del Comune di Cotronei. Un incontro importante voluto fortemente dall’amministrazione Comunale, per sensibilizzare l’opinione pubblica e le giovani generazioni ad avere rispetto delle istituzioni e di ciò che concerne lo status di cittadino. Una sala delle Conferenze gremita che ha visto l’intervento di ospiti rappresentanti realtà diverse. Al tavolo tecnico, dopo i saluti del sindaco Nicola Belcastro, gli interventi del Prefetto di Crotone, Vincenzo Panico, l’onorevole Pino Arlacchi, il Parroco di Cotronei Don Francesco Spadola e Dino Romano, presidente Assindustria Crotone, Raffaele Portaro, Presidente Associazione provinciale allevatori e Gaetano Potenzone, presidente Cooperativa A.O.C.
The death of former Libyan dictator Muammar Gaddafi, announced today in Sirte, should enable the National Transitional Council (NTC) and all Libyans to move on and focus on the process of democratisation .
C’è un Sud che funziona, che si distingue non per i disagi ma per la gestione virtuosa dell’apparato burocratico statale. Quattordici cittadine che non avranno gli stessi problemi di Napoli e Bari, ma che nel loro piccolo sanno farsi valere. Chi è rimasto estasiato dalla paradisiaca atmosfera di alcune perle del Salernitano come Vietri e Amalfi lo sa, le insenature si presentano tanto belle quanto ben curate.
E c’è un Sud che si fa portavoce degli altri Comuni italiani, ed è quello che ha trovato in Luigi De Magistris il suo uomo forte. Il sindaco di Napoli ieri ha annunciato di voler organizzare un Forum di primi cittadini entro il prossimo mese nella città partenopea. Anche De Magistris guarda all’Europa e vuole portare all’ombra del Vesuvio anche alcuni amministratori europei (e di altri continenti). Già ieri, a Palazzo San Giacomo, è riuscito a radunare consiglieri comunali della vicina Roma e della lontanissima Venezia sotto la stessa bandiera e con le stesse richieste (abrogare gli articoli 4 e 5 della manovra di Ferragosto).
Il primo cittadino è tra i cinque migliori sindaci secondo la graduatoria del ’Sole 24 Ore’, mentre le realtà piccole o piccolissime della vicina Salerno, insieme, provano a fare sistema. Campagna, Giffoni, Agropoli, Atrani, Casalbuono, Cetara, Felitto, Giungano, Olivero Citra, Rutino, Sassano e Torchiara: tutti alla conferenza “Il Sud che funziona - promossa a Bruxelles da Pino Arlacchi, europarlamentare del Pd. E’ una prima selezione, empirica, dell’Arlacchi studioso prima che politico - Possiamo parlare di deficit di conoscenza. Se ci fosse una comunicazione migliore e un’informazione più accurata, questi Comuni sarebbero noti a tutti. Il fatto che abbia dovuto scoprirli io è di per sé un indicatore negativo. C’è uno stereotipo del Comune del Mezzogiorno per cui mafia, corruzione e malgoverno imperano dappertutto. Ci siamo adagiati su questo stereotipo e non ci siamo accorti delle realtà in crescita”. In futuro altre realtà saranno annesse al progetto. “Sono esempi di eccellenza amministrativa – continua Arlacchi – all’interno di una provincia mediamente superiore alla media nazionale, quella di Salerno”.
C’è un Sud virtuoso che si sente sempre più parte integrante dell’Europa, ma che chiede di superare gli ostacoli normativi e burocratici che tengono ancora troppo lontani gli enti locali dalle istituzioni comunitarie, e che ne rallentano lo sviluppo.
È il messaggio forte lanciato dalla conferenza-dibattito “Il Sud che funziona”, promossa dall’eurodeputato Pino Arlacchi e organizzata dal gruppo S&D a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo.
All’incontro hanno partecipato 14 sindaci e amministratori locali di altrettanti Comuni della Campania: Agropoli, Amalfi, Atrani, Campagna, Casalbuono, Cetara, Felitto, Giffoni Valle Piana, Giungano, Oliveto Citra, Rutino, Sassano, Torchiara, Vietri sul Mare.
(AGENPARL) - Bruxelles, 28 set - «Dopo sette anni di basso profilo, Barroso e la Commissione Europea hanno annunciato oggi il grande balzo in avanti, dichiarando di voler fare in poco tempo tutto ciò che il Parlamento e le forze progressiste europee suggeriscono di fare contro la crisi», lo dichiara in una nota Pino Arlacchi, eurodeputato Pd.
«L'ex presidente afghano Burhanuddin Rabbani non meritava questa fine. Nonostante fosse un anti-talebano per formazione e carriera politica, aveva capito che la soluzione in Afghanistan è soltanto in un'apertura delle trattative e nella formazione di un governo internazionale». Lo ha detto a Radio 24Pino Arlacchi, vicepresidente della Delegazione del Pe per le Relazioni con l'Afghanistan.
(ANSA) - CATANZARO, 16 set. 2011 - ''Sono sconcertato dal provvedimento di sospensione dei pagamenti dei fondi FESR e FSE alla Calabria. Invece di aiutare la regione a spendere piu' rapidamente i fondi europei, il Commissario Hahn ne rende piu' difficile l'utilizzo''. Lo dichiara in una nota Pino Arlacchi, eurodeputato calabrese del Pd.
Interrogazione a Commissione europea su mancato invio aiuti
(ANSA) - Bruxelles, 14 set. 2011 - Non sono ancora arrivati i fondi Ue, Usa e paesi arabi ricchi, destinati a Egitto e Tunisia per sostenere la transizione democratica. E' questa le denuncia dell'eurodeputato del Pd, Pino Arlacchi, che per questo motivo ha presentato un'interrogazione alla Commissione europea.
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Non sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.
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