The European Union is failing in its task to combat major corruption cases in Kosovo, one senior MEP has said.
Speaking to New Europe following the sending of of a written question to the EU’s High Representative for Foreign Affairs and Security Policy, Catherine Ashton, concerning 11 ongoing corruption dossiers, Pino Arlacchi MEP (Italy, S&D), a former Under-Secretary General of the United Nations, has said that the EU’s civilian mission in Kosovo continues to refuse to give details about the progress of investigations into the cases.
He says that the United Nations Mission in Kosovo (UNMIK) should have handed over the files to local judges. However, the EU’s Rule of Law Mission (EULEX) refuses to confirm whetehr or not this has taken place, or the status of investigations. “After the Kosovo independence declaration according to the UN-EU agreements on the handover from UNMIK to EULEX, the 11 file were transferred from UNMIK to the Kosovo local judges”, says Arlacchi, “but according to local sources, EULEX has never officially stated whether or not it sent these files to the local judges and if the investigations left over from UNMIK are being carried out”.
Kosovo, la richiesta dell'Europarlamento "Riaprite l'indagine insabbiata sui fondi neri"
Repubblica.it, 28 giu. 2012, di Stefano Valentino Sono undici i dossier sui 3 miliardi stanziati per la ricostruzione dell'ex provincia serba. Ma in quattro anni l'Eulex, l'organismo incaricato di amministrare la giustizia, non ha raggiunto alcun risultato. Nel silenzio sia dell'Onu che dell'Ue. Repubblica è riuscita a visionare documenti che mettono sotto accusa la società elettrica del Paese e l'aeroporto internazionale di Pristina. Ora dall'assemblea di Strasburgo parte una richiesta alla Commissione
(ANSA) - Catanzaro, 27 giu. 2012 - ''Il mio scontro di un mese fa con il dott. D'Attorre, ex-commissario del Pd calabrese che continua a frequentare la regione da autodimissionato e che indice riunioni di circoli, giovani, dirigenti e parlamentari dove viene contestato da tutti, e' stato di una durezza premonitrice''. Lo dichiara, in una nota, Pino Arlacchi, eurodeputato, responsabile Sicurezza internazionale per il Pd.
Quanto accaduto l’altro ieri ha dell’incredibile. Il commissario del Partito Democratico calabrese ha preteso di sospendere e rinviare sine die il congresso PD senza alcuna previa consultazione con i dirigenti regionali, contro il parere dei candidati alla segreteria regionale e senza alcuna valida motivazione. Tutto ciò all’improvviso, a mezzo conferenza stampa, scimmiottando le peggiori pratiche dei partitelli personali.
Il PD ha certo molti difetti. Ma non quello di avere un proprietario. Il PD, inoltre, è partito federale, e basta scorrere fugacemente il suo statuto per avere la misura del rispetto delle autonomie locali che lo ispira.
I candidati alla segreteria, i parlamentari, i sindaci e gli amministratori, gli iscritti e i militanti che hanno partecipato con passione alla preparazione del congresso sono in rivolta. Il sig. D’Attorre, un funzionario che non è stato eletto da nessuno e il cui mandato era solo quello di facilitare l’iter congressuale, si è permesso di trattarli come gente da nulla, res nullius pronta a ingoiare senza fiatare un insulto di queste dimensioni. Molti hanno rilevato come l’offesa alla dignità dei cittadini calabresi che si riconoscono nel PD era nell’aria da un po’ di tempo, e si intuiva dietro i traccheggiamenti intorno alle scadenze, dietro la drammatizzazione delle diversità delle posizioni e dietro i riferimenti alle imperscrutabili “intenzioni romane”.
Rainews, "Diritti, Altre voci, Noi e loro", di Luce Tommasi e Iman Sabbah, 8 giu. 2012
Il diritto all’autodeterminazione della Repubblica del Popolo Saharawi, uno stato che vive in esilio. Risale alla fine di aprile l’ultima risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sul conflitto del Sahara occidentale, che chiede alle parti in causa - Fronte Polisario e Regno del Marocco - di negoziare una soluzione giusta e mutuamente accettata per risolvere questa situazione che si protrae da 37 anni. In studio con Luce Tommasi, l’on. Pino Arlacchi, membro della Commissione Esteri del Parlamento Europeo e Fatima Mahfud, rappresentante del Popolo Saharawi.
(ANSA) - Roma, 7 giu. 2012 - "La notizia che l'autore dell'attentato di Brindisi sarebbe uno squilibrato che ha agito per vendetta non piacerà ai dietrologi e i mafiologi della domenica spuntati come funghi pochi minuti dopo la notizia. Ma non occorreva essere dei geni per capire che le bombole di gas esplose davanti alla scuola non c'entravano nulla con la mafia, il terrorismo, i servizi deviati e la strategia della tensione", dichiara in una nota Pino Arlacchi, responsabile sicurezza internazionale del PD. "Chi si è permesso, come il sottoscritto - aggiunge - di far rilevare che mancava ogni traccia in grado di far risalire l'attentato di Brindisi alla Sacra Corona Unita, a Cosa Nostra o alla P3, e che c'era quindi da aspettarsi una rapida individuazione dell'autore, è stato redarguito e commiserato".
1. Sono tornato ad occuparmi della mia regione dopo il rientro nel Partito Democratico e dopo un paio di decenni di assenza. Niente di strano. Non c'entra il ritorno alle origini. Al contrario, ciò che mi attrae è il senso di una nuova sfida. Era Madame de Staël, d'altra parte, che diceva che nella vita ci sono solo inizi.
(ANSA) - Roma, 2 giu. 2012 - ''La positiva conclusione della vicenda del rapimento dell'ingegnere italiano in Nigeria è un'ulteriore conferma della validità del metodo italiano di fronteggiare questo tipo di crisi. Va dato pieno merito al ministro Giulio Terzi di avere applicato con fermezza questo metodo, indicando nella incolumità dell'ostaggio la priorità assoluta per l'azione degli organi dello stato''. Lo dichiara in una nota Pino Arlacchi, eurodeputato, responsabile PD per la sicurezza internazionale.
(ANSA) - Bruxelles, 29 mag. 2012- ''Dare voce al popolo Sahrawi del Sahara occidentale'': questo l'obiettivo del documentario ''Figli delle nuvole, l'ultima colonia'', presentato oggi al Parlamento europeo dall'attore Javier Bardem. Ad ospitare l'evento, l'intergruppo di eurodeputati 'per la pace della popolazione Sahrawi'. Frutto di quattro anni di lavorazione, la pellicola su questa crisi internazionale dimenticata arriva a Bruxelles dopo la prima al festival di Berlino e i riflettori del festival di Cannes.
Pino Arlacchi al Premio Losardo:«L'enorme maggioranza dei calabresi è contro la 'ndrangheta (...) e il successo di questo premio ne é una prova. La 'ndrangheta non controlla tutto in Calabria. I calabresi onesti e le istituzioni democratiche sono più forti della 'ndrangheta. Losardo non è morto invano (...) Le forze che si battono contro la criminalità e il malaffare devono essere più consapevoli della loro capacità. Sono contro i messaggi disfattisti e contro l'idea che la 'ndrangheta è onnipotente (...)»
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Non sono una persona complicata. La mia vita pubblica ruota intorno a due cose: il tentativo di capire ciò che mi circonda, da sociologo, e il tentativo di costruire un mondo più decente, da intellettuale e militante politico.
L'Antidiplomatico, 25 Aprile 2020
Professore, come commenta l’ accordo del Consiglio Europeo dell’ altro ieri che ratifica le conclusioni dell’ Eurogruppo...
L'Antidiplomatico, 24 Aprile 2020
Circola una retorica sensazionalista che vede la sindrome del Coronavirus come una svolta radicale della storia moderna:...
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